Il Sentiero dei Briganti

  • Stampa
  • Visite: 2678

sentiero-dei-briganti Il Sentiero dei Briganti è un itinerario, potremmo definirlo, archeologico-naturalistico che si snoda nell'Alta Tuscia per circa 100Km, dalla Riserva Naturale del Monte Rufeno, a nord di Acquapendente, fino alla fu città etrusca di Vulci, vicino a Montalto di Castro.

Completamente su strade bianche e sentieri è adatto ad un turista appiedato, a dorso di cavallo o in sella ad una mountain bike. L'intero percorso attraversa zone al di fuori delle tradizionali rotte turistiche e, proprio per questo, se da un lato costringe a dei compromessi noi camperisti, dall'altro dona quelle sensazioni che talvolta pensiamo di non poter trovare nei luoghi più affollati e rinomati.

Invogliato da un articolo di Plein Air del  febbraio 2003, comincio presto a studiare la fattibilità del percorso a chi come me si sposta in Camper, studiando per ognuna delle cinque tappe nelle quali è suddiviso il tragitto, eventuali Punti Sosta (PS) o Aree Attrezzate (AA) dove poter lasciare il camper parcheggiato ed eventualmente passare la notte. In effetti mentre le AA ed i Camper Service (CS) scarseggino, ad eccezione di Marina di Montalto di Castro e Bolsena, costringendo ad un avanti/indietro forzato per scaricare, ogni tanto, pur avendo un autonomia di 3/4 giorni, con un pò di buona volontà si riescono ad utilizzare dei parcheggi presenti in alcune località che sono divenute chiave per la loro posizione centrale rispetto alla tappa del percorso. Inoltre, vuoi perché fuori stagione (ma neanche tanto trattandosi della settimana prima di Pasqua), vuoi perché fuori dalle rotte turistiche più blasonate, di camper per strada se ne incontravano tanti,  ma poi la sera si era sempre soli.

Per praticità ho deciso di percorrere il Sentiero da Vulci ad Acquapendente, al contrario quindi, constatando che se le segnalazioni sono in entrambi i sensi, il senso "canonico" è più chiaro, ed inoltre è più facile, dato che Vulci si trova 700m di dislivello sotto Acquapendente, il che è tutta fatica risparmiata. Dopo la prima tappa, quindi, ho percorso il Sentiero nel lato giusto, tornando poi al punto di partenza su strade asfaltate secondarie.

Non volendo sostituirmi a nessuna guida turistica, non mi soffermo volutamente nelle descrizioni storico-turistiche lasciando tale compito alle guide turistiche, visto inoltre che è scaricabile gratuitamente la Guida del TCI dedicata all'Alta Tuscia